venerdì 28 luglio 2017

I consigli di lettura si danno con il cuore




Negli ultimi mesi si è fatto un gran parlare sulle letture estive che un ragazzo, ancora in età scolare, debba affrontare per iniziarsi alla lettura o rimanere comunque legato ai suoi vincoli.
Si sono accesi dibattiti, consigli, proposte di nuovi metodi da seguire... Ma la lettura è una passione e non può essere insegnata, semmai emulata.
Non esistono target specifici su libri da far leggere e meno che mai una fascia di lettori da dividere a seconda se questi siano giovani o vecchi, uomini o donne.
Ricordo, in una vecchia intervista rivolta alla figlia di Calvino, quando questa raccontò che in gioventù non amasse leggere e ancora meno i libri del proprio celebre padre. La lettura fu scoperta e amata in seguito, leggendo Agatha Christie.
Questo è un esempio di come sia vero che ci sono persone che propendono per la lettura fin da piccole, ma che si può anche diventare lettori, lasciando solamente ad ognuno il tempo e le scelte.
Perché la letteratura non è un catalogo di libri ma uno stradario di possibilità. E anche quando si danno consigli sui libri, si deve fare come quelli dati di vita, con il cuore.
Tralasciare gli entusiasmi del momento, delle trovate commerciali, per andare diretti nella profondità del propro animo.
Invece nei libri che mi porterò in questi ultimi scampoli d'estate figurano il romanzo ottocentesco di Edith Wharton "Gli Sguardi della Luna", ambientato nella tarda Belle Époque di uno sfrenato tour europeo nuziale, "Molti Matrimoni" dello scrittore americano Sherwood Anderson, un'opera atipica dell'autore e "Schiavo d'Amore" il più celebre e complesso di Wiliam Somerset Maugham. 
Questa in basso è una selezione, prescelta alcuni da me, altri da mia sorella, di libri da leggere in estate... Ma vanno bene anche durante l' inverno e senza alcuna particolare categoria specificata di lettori.
Le prime otto recensioni sono state prese da questo blog, le altre sei di altri blog che seguo e che ho reputato da aggiungere alle altre.


"Tutti i Racconti"  Katherine Mansfield (1888-1923) fu una delle voci femminili più importanti, profonde e sensibili della letteratura inglese di inizio Novecento. In questa raccolta completa, la Mansfield scruta nell'animo umano della classe borghese del XX secolo, in preda a crisi d'identità, lotte di classe, in una Inghilterra confusa e instabile socialmente, all'avvento della Grande Guerra.

"La Regina Vittoria"  Grande successo ha attirato quest'anno la biografia romanzata della regina Vittoria, pubblicata dall'inglese Daisy Goodwin. Invece una biografia accurata storicamente e psicologicamente è quella scritta da Lytton Strachey (1880-1932). Pubblicata venti anni dopo la morte della regina, Strachey racconta Vittoria "con tutta la sua personalità e le sue sfumature, attraverso anche le memorie e le lettere di chi l'ha conosciuta"; "Vittoria si era ritrovata ad essere la persona giusta nel momento giusto; unica, maestosa rappresentante della forza dell'Inghilterra, quando se ne cercava un simbolo".

"La Ricetta del dottor Wasser"  Ultimo lavoro dello scrittore svedese Lars Gustafsson (1936-2016), pubblicato nel 2015, ruota attorno a temi già dibattuti della letteratura, l'enigma dell'identità, del tempo, delle apparenze, attraverso la vita di Kent Andersson, che grazie ad un caso fortuito, prende l'identità di un giovane laureato in medicina, trovato morto nella cittadina svedese dove abita.
Kent Andersson assume le vesti del dottor Wasser sfruttando l'indifferenza delle persone, la sua astuzia, la coscienza di non andare oltre le sue possibilità.

"Ognuno Muore Solo" Tra le più belle letture di quest'anno risulta questo lungo romanzo pubblicato postumo nel 1947 dallo scrittore tedesco Hans Fallada. "Ognuno Muore Solo" è basato su una storia vera, una rielaborazione letteraria dell'inchiesta della Gestapo che in Germania portò alla decapitazione di due coniugi berlinesi nel 1944. Otto ed Anna Quangel fornendosi di carta e penna, iniziano a scrivere su delle cartoline frasi contro Hitler e la sua ideologia, che lasciano poi di soppiatto negli androni o sui davanzali delle finestre di uffici o abitazioni private; tutto per accelerare la caduta di un regime che come una catena di montaggio è pronta a sopprimere chiunque vi cada dentro. Primo Levi scrisse di quest'opera «il libro più importante che sia mai stato scritto sulla resistenza tedesca ala nazismo»

"La Signora Dalloway in Bond Street" e altri racconti L'opera è una raccolta inedita della casa editrice Newton Compton, pubblicata nel 2014, in cui sono contenuti brevi racconti di Virginia Woolf (1882-1941), scritti tra il 1922 e il 1925.
Questa raccolta presenta tredici racconti, tutti ambientati nell'alta società del primo dopoguerra, dove uomini e donne diventano, loro malgrado, protagonisti in cui si scoprono insicurezze, solitudine, e la relatività di quei valori dominanti fino allo scoppio della Grande Guerra.

"Cassandra" Pubblicato nel 1983 dalla scrittrice tedesca Christa Wolf (1929-2011), l'opera è la più felice e profonda reinterpretazione della storia della leggendaria profetessa figlia di Priamo, Cassandra. Non è la scrittrice a raccontare, ma la stessa protagonista a narrare o ricordare, attraverso un monologo interiore, la sua vita di ribelle principessa prima, di vittima sacrificale per la guerra e per gli uomini poi. Una delle più belle pagine della nostra storia ancora da raccontare, per spiegare il terribile passaggio dalla società patriarcale a quella matriarcale.

"Eravamo grate, perché era concesso proprio a noi di godere del massimo privilegio che esiste, far avanzare una sottile striscia di futuro dentro l'oscuro presente che occupa ogni tempo."


"La Mia Vita" Ho già presentato questo libro l'anno scorso, tra i consigli delle letture estive nella recensione di IPSA Legit, ma voglio ancora confermarlo quest'anno, perché l'autobiografia della giallista Agatha Christie (1890-1976) mi è rimasta nel cuore come poche altre. Pubblicata postuma nel 1977, è il suo romanzo di ricordi e memorie che abbraccia il lungo Novecento, dalla fine dell'età vittoriana agli anni '50-'60, ma anche un resoconto prezioso di epoche, mode, passioni, conflitti, amore per la vita e per un Medio Oriente con le sue torri alte e tramonti rosati che ora non esistono più.

"Sostiene Pereira"  (1994) Uomo appassionato di letteratura portoghese e dal pensiero libero, Antonio Tabucchi (1943-2012) porta il lettore nella Lisbona sotto la dittatura salzarista con questo capolavoro che rappresenta una condanna aperta al totalitarismo, ad un sistema politico e sociale di omertà e chiusure, contrapposto all'irruente compostezza del pensiero indipendente, della virtù delle parole, dell'amore per i libri e la commuovente bellezza della libertà.




"Casa Howard" recensito recentemente da un blog di grande raffinatezza e indipendenza, IPSA Legit, approda nell'Inghilterra agli inizi del XX secolo, ancora lontana dal Primo Conflitto Mondiale eppure già logorata all'interno di una società fallace e corrotta, come quella descritta dallo scrittore inglese Edward Morgan Forster (1879-1970), uno dei più significativi rappresentanti del "gruppo di
Bloomsbury. Pubblicato nel 1910 affronta il tema delle lotte di classe tra l'upper class, la middle class e quella povera : un 'insolubile intreccio di classe, la più alta, e la più bassa, imparentate con la solida borghesia, e destinate a riprodursi tra le quattro pareti di casa, Howards End, che rappresenta la tradizione stessa dell'Inghilterra : i papaveri tra le spighe, gli alberi di susine, il campo da tennis, le siepi di rose canine, i gigli, i tulipani, l'olmo - la fertilità opulenta del suolo." (IPSA Legit).

"Colazione da Tiffany"  Recensione tra romanzo e film è quello realizzato da Scratchbook in questo racconto considerato il più conosciuto di Truman Capote (1924-1984), ambientato nell'Upper East Side di una New York degli anni Quaranta. La trama è ormai più che popolare ma l'articolo riflette sui punti meno consueti di un libro un po' svalutato da un omonimo film fin troppo perbenista.

"Le Notti Bianche"  Qui approfondito dal blog Io, la letteratura e Chaplin, rappresenta uno scritto giovanile dello scrittore russo Fëdor Dostoevskij (1821-1881). Pubblicato nel 1848, ambientato nella Pietroburgo durante il fenomeno astronomico delle notti bianche; narra l'incontro di un Sognatore e la giovane Nasten'ka "destinata a lui solo per un breve lasso di tempo" (Io, la letteratura e Chaplin) in un parallelo fra illusione e realtà.

"Olive Kitteridge"  (2008) nella strutturata recensione del blog ATHENAE NOCTUA, si addentra nella provincia americana, e in questo caso quella immaginaria creata dalla scrittrice Elizabeth Strout (1956), nella cittadina del Maine, Crosby. Raccolta di storie sotto forma di romanzo, Olive Kitteridge, professoressa in pensione, osserva la vita dei suoi concittadini, tra tradimenti, crisi delle coppie, incontri inaspettati, riconciliazioni e attesa della vecchiaia e della morte alla "ricerca di un'infelicità che renda più sopportabile quella della stessa." (ATHENAE NOCTUA).

"Le Otto Montagne"  Neoeletto Premio Strega 2017 Paolo Cognetti (1978), è fra le letture più belle affrontate quest'anno dal blog Il giro del mondo attraverso i libri". Ambientato nelle Dolomiti, tra sentimenti e incomprensioni tra tre protagonisti "scritto bene, emozionante e struggente. Per chi ama la montagna, per chi ha perso qualcosa che ora non più avere, per chi pensa che più ci si sale verso le vette e più sia più facile ascoltare i nostri pensieri." (Il giro del mondo attraverso i libri)

"Sola a presiedere la fortezza"  Preziosa recensione del sito letterario LIBRI NELLA MENTE, è un epistolario, con l'aggiunta di lettere inedite, dove sono riposte le riflessioni sulla scrittura dell'autrice statunitense Flannery O'Connor (1925-1964). Un viaggio profondo, attraverso la storia, la malattia e la passione per la scrittura di una delle più celebri narratrici di racconti del Novecento.


Come da programma il blog si chiude qui, visto che la sottoscritta ha deciso prendersi qualche giorno di stacco dal blog, per ritornare, forse, nella seconda metà del mese di agosto.
Ma la pagina Facebook continua con la rinnovata rubrica di "Appuntario Estate", dove ho preferito, questa volta, a dare più spazio agli articoli nelle sezioni "Mondo Appuntario" e "Appunti d'Arte".
Auguro come sempre a tutti i lettori e agli amici blogger una strepitosa estate di leggerezza e pigrizia universali!



M.P.


6 commenti:

  1. Terrò presenti i suggerimenti al ritorno, magari per l'inverno e ti ringrazio per aver incluso una delle mie recensioni (Olive Kitteridge sotto l'ombrellone funziona bene, mi dicono). Speravo, prima di partire, di riuscire a ritirare un grosso ordine di libri, ma, fortunatamente, prevedendo ritardi, ho tenuto da parte qualche lettura (Più piccolo è il paese, più grandi sono i peccati di Davide Bacchilega, Il pomeriggio di un piastrellista di Lars Gustafsson e Umiliati e offesi di Dostoevskij). Buone vacanze e buone letture! :)

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    1. Grazie mille Cristina, una buona estate anche a te! Riguardo alle tue letture vorrei continuare con Gustafsson e quel titolo dicono che sia tra i migliori!

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  2. Ho letto solo alcuni dei libri che citi, ma molti mi sembrano interessanti, soprattutto quelli di Gustafsson e Fallada.
    Sono d'accordo con te nel dire che i consigli sui libri vanno dati col cuore, però penso anche che i professori abbiano un po' l'obbligo morale di farlo, e seguendo un certo metodo.
    Invece i consigli che si danno fra amici o su internet, quelli dovrebbero essere il più onesti possibile.

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    1. Ti consiglio sicuramente Fallada perché apre uno sguardo sul regime nazista, proprio dal punto di vista tedesco. Sui libri si, non bisogna cavalcare (almeno non sempre) l'onda del successo, delle trovate pubblicitarie e consigliare seguendo la propria personalità, più vera.

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  3. Cara Michela, ti ringrazio per la citazione. Se un giorno leggerai l'epistolario della O'Connor, mi piacerebbe scoprire cosa ne pensi. Bella carrellata di suggerimenti, da tenere presente anche per la prossima stagione.

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