giovedì 8 marzo 2012

Emily Bronte: "Il fascino della brughiera"

"Il mio amore per Linton è come il fogliame nei boschi.Il tempo lo cambierà,lo so bene,come l'inverno cambia gli alberi...Il mio affetto per Heathcliff è come le eterne rocce sottostati...una fonte di scarsa felicità visibile,ma una fonte indispensabile.Nelly,io sono Heathcliff..."("Cime Tempestose")



1847.Sono passati dieci anni dall'inizio di quell'epoca che verrà definita "vittoriana" (1837-1901),e in quell'anno fu pubblicato un romanzo,"Cime Tempestose",che la critica definì "perverso,brutale,cupo".
Oggi nonostante sia ritenuto uno dei massimi capolavori inglesi,l'unica opera di Emily Bronte è ancora poco capita,poco amata,rispetto a "Jane Eyre",il romanzo della sorella Charlotte.Ma se Charlotte aveva il talento,Emily aveva il genio,e qualche volta il genio ha la meglio sul talento.

Emily Jane nasce nel 1818 a Thorton,quinta figlia di un reverendo inglese,Patrick Brunty o Branty che romanticamente cambia il suo cognome in Bronte e di Maria Branwell,figlia di commercianti impoveriti.
I sei figli (Maria,Elizabeth,Charlotte,Branwell,Emily e Anne) vengono notevolmente influenzati dalla coppia e ne assorbono l'amore per la letteratura del padre e la "foga sentimentale"della madre.
Nel 1820 il reverendo Patrick riesce ad ottenere la curia perpetua di Haworth,nello Yorkshire,villaggio fascinoso che dà "sulle immense brughiere,bianche di neve d'inverno,bruciate dal sole l'estate",dove tutta la famiglia si trasferisce.
Emily "ha poco più di un anno ma concepisce subito per quei luoghi un amore esclusivo e ardente".
Ma la novità viene presto funestata dalle prime morti nella famiglia Bronte:la madre nel '21 e le figlie maggiori nel'25.,scomparse che vengono colmate con l'arrivo della rigorosa zia Elizabeth.
Questi sono gli anni della formazione per i giovanissimi fratelli,che comprendono una base classica,soprattutto per Branwell,lezioni di piano e disegno per le bambine,rappresentazioni teatrali e prime poesie dove il genio di Emily sembra di gran lunga superare i suoi fratelli.
"Strana figura quest' Emily: alta,snella,un po'rigida.In casa,nei suoi abiti migliori aveva un aspetto e un incedere regali;ma fuori,sulla landa,diventava irrequieta.Agile ed elastica,chiamava a fischio i suoi cani,si lanciava in lunghe gare di corsa con loro.Aveva una massa di capelli lunghissimi,soffici,mollemente raccolti sulla  nuca con un gran pettine."
Di carattere schivo e riservato (la poetessa americana Emily Dickinson la ricorderà come indole*),"non poteva vivere lontana da Haworth." Charlotte scriverà:"Mia sorella Emily non era una persona di carattere espansivo,né una nei recessi della cui mente e animo anche coloro che le erano più vicino e più cari potessero entrare impunemente senza il suo consenso."
Nel 1838 entra come insegnante alla scuola di Law Hill,ma soltanto un anno dopo ritorna a casa.Nel 1842 invece parte con Charlotte per Beuxelles come allieva-insegnante,dove si fa notare per la sua bravura e intelligenza,soprattutto col piano ma decise anche qui di ritornare al suo villaggio e alle sue amate brughiere.
dopo queste brevi uscite la sua vita continua tranquillamente tra "le cure devote al padre,l'amore per il fratello,ragazzo di vivissimo ingegno ma ubriacone,gli studi e gli umili divertimenti casalinghi;era inevitabile che un temperamento così ricco dovesse trovare uno sfogo nel regno della fantasia,infatti incomincia a trascrivere le sue poesie in due quaderni."
"Un giorno dell'autunno 1845 Charlotte scopre un volume manoscritto di versi:
Riconobbi la scrittura di mia sorella Emily e non ne fui sorpresa poiché sapevo bene ch'ella scriveva versi.Anch'io e Anne ne scrivevamo.Poi,leggendo,qualcosa di più forte che la sorpresa m'invase:la profonda convinzione che non si trattasse di semplici sfoghi,di poesie simili a quelle che quasi tutte le donne scrivono.Mi sembravano liriche condensate e terse,vigorose e genuine."
Charlotte riesce quindi a convincere Emily e Anne a pubblicare insieme le loro poesie (grazie ad un modesto editore) con gli pseudonimi di Currer,Ellis e Acton Bell.
"L'aggettivo tempestose fornisce una chiara idea delle turbolenze atmosferiche alle quali si trovava esposta quella località quando infuriava il maltempo.E in effetti lassù deve regnare di continuo una ventilazione corroborante:non è difficile intuire la violenza del vento del nord,quando soffia al di là del crinale,osservando l'eccessiva inclinazione di alcuni stenti abeti su un lato della casa,e il susseguirsi di rovi i cui tralci si protendono tutti nella stessa direzione,quasi implorando mercé al sole." (Ibidem)
 Il libretto non ha successo ma non scoraggia le giovani sorelle che ambiziose decidono di scrivere ognuna un romanzo."La sera,dato l'ultimo tocco alle faccende familiari,asciugata l'ultima stoviglia,le tre sorelle sedevano intorno al tavolo nell'alone luminoso e tiepido della lucerna a petrolio e scrivevano.Per qualche ora non si udiva nella camera che lo scricchiolio delle penne,il fruscio del gran vento di fuori."
Ne esce un racconto autobiografico per Charlotte ("Il Professore"*),la storia di una povera istitutrice per Anne ("Agnes Grey"),la tormentata storia d'amore tra il diabolico Heathcliff e la ribelle Catherine per Emily ("Cime Tempestose"),ambientata nelle sue amate lande.
"Cime Tempestose" è quello più aspramente criticato.
Nel 1848 Branwell,sfinito dagli eccessi,mancato pittore e consumato da uno sfortunato amore,muore.
La morte del fratello è per Emily un evento traumatico,lei che si era data anima e corpo per Branwell (la figura di Heathcliff è il suo calco);al suo funerale si raffredda e si ammala,ama testardamente non vuole nessun medico:"No poisoning doctor".
La mattina del 19 dicembre sembra stare peggio,"Charlotte corse a cercare,nella spoglia brughiera invernale,qualche fil d'erica superstite e ne fece un mazzolino per Emily:ma l'innamorata delle lande guardò sul guanciale con indifferenti occhi velati i semplici fiori.".Muore qualche istante dopo,"fu sepolta nella chiesa sulla collina battuta dal vento:"
Aveva solo trent'anni.


"Indugiai là attorno,sotto il benevolo cielo;osservai le falene palpitanti in mezzo all'erica e alle campanule;ascoltai la brezza lieve frusciare tra l'erba,come un sospiro;e mi domandai chi mai potesse immaginare irrequieto il sonno di coloro che riposavano sotto la terra silenziosa."(Ibidem)

*Emily Dickinson leggerà con grande ardore il romanzo della Bronte.
**Fu la preparazione per "Jane Eyre"


Fonti:

"Cime Tempestose",Mondadori
"Cime Tempestose" Newton Compton Editori
"La Voce nella Tempesta" Rizzoli Editore.



4 commenti:

  1. ciao, mi piace molto il tuo blog :) complimenti! mi sono unita ai tuoi follower! anche io ho un blog, di marketing letterario, mi farebbe piacere se passassi a trovarmi e magari addirittura ti unissi ai miei follower :)
    a presto

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    1. Grazie Laura,certo non posso mancare!

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  2. I love Emily Bronte, she is one of my fave author!
    http://sepatuholig.blogspot.com

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